Il Direttore del Conservatorio, m° Gaetano Panariello, ha tracciato un profilo critico del musicista, evidenziandone le caratteristiche non solo di compositore, ma anche di “seminatore di futuro” con l’attività svolta con il MAN (Movimento Artistico Napoletano”) e l’incoraggiamento verso tanti giovani appassionati alla musica. La prof. Emanuela Grimaccia, docente di Musicologia e curatrice della rassegna, ha evidenziato la “tradizione pedagogica” di quella che a buon diritto va considerata come una importante “scuola musicale napoletana” ed ha anticipato che su questo dibattuto tema ci si soffermerà in autunno in apposite Giornate di studio promosse in occasione del Bicentenario della Fondazione del Conservatorio.
Non è mancata l’esecuzione di alcune composizioni di Calbi, eseguite proprio da alcuni ex-allievi del Maestro, oggi affermati musicisti. La pianista Paola Volpe ha eseguito “Girellando “(con cui ha esordito giovanissima nell’attività concertistica) e “Divagazione” n.3. Il flautista Marco Gaudino ha interpretato “Danza di Pan” introducendola con una sorta di “guida all’ascolto” che ha evidenziato le peculiarità musicali della composizione.
Tratti della biografia, tra il pubblico e il privato, di Otello Calbi sono stati oggetto degli interventi degli autori del libro, Roberta Calbi e Virgilio Iandiorio. E l’uditorio, attento e numeroso, di musicisti, giovani studenti, amici ed estimatori, ha accompagnato i vari momenti dell’incontro con interesse ed affettuosa partecipazione, contribuendo a creare un clima familiare, di comunità musicale, così come la musica, “linguaggio universale “per eccellenza, richiede.
A conclusione un’originale proposta interpretativa, in prima assoluta. Due liriche composte da Calbi per pianoforte e soprano, “Vago augelletto” (su testo di Francesco Petrarca) e “Meriggiare” (di Eugenio Montale) sono state rielaborate e proposte con l’esecuzione pianistica di Paola Volpe e l’interpretazione del testo poetico di Antonella Ippolito. Un successo.




